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AGOPUNTURA 2000 newsletter di settembre

LA NEVRALGIA DEL TRIGEMINO

La nevralgia trigeminale è tra i dolori più intensi che si conoscano in medicina.
Essa si presenta spesso con episodi ricorrenti a distanza di mesi o anni. A volte invece è ad andamento cronico per mesi o anni senza pause rilevanti
di cosa si tratta?
E' una irritazione del nervo Trigemino, che innerva la faccia attraverso tre diramazioni diverse, chiamate "branche" (I°, II° e III° branca).

Le terminazioni del nervo arrivano ai muscoli masticatori, alla faccia, al naso, alla bocca e ai denti.
Quindi spesso risulta impossibile masticare o soffiarsi il naso, o lavarsi il viso, senza evitare dei dolori lancinanti.
Gli attacchi di dolore sono a tipo di “scossa elettrica” in diverse zone della faccia e spesso scatenati dal movimento delle labbra, della faccia o della lingua, con forte sensibilità al freddo, alla pressione ed anche da una minima corrente d' aria.

Le cause?

La vera nevralgia trigeminale è "essenziale", termine utilizzato in medicina per dire "senza causa conosciuta".
Si ipotizza una origine allergica o circolatoria, ma sono ipotesi non ancora confermate.
In presenza di una nevralgia trigeminale dobbiamo anzitutto escludere patologie organiche: infezioni dentali, cisti, neuropatie di altra natura, problemi vascolari ecc.
cosa può fare l'agopuntura?

L'agopuntura può risolvere le crisi trigeminali in oltre l'80% dei casi.
Alcuni accorgimenti:
1) non fare trattamenti più di due volte la settimana;
2) interrompere il trattamento nel momento in cui scompaiono i dolori: anche se il dolore dovesse scomparire dopo una sola seduta, e a volte capita, non si deve proseguire (nel trigemino vale la regola di "non stuzzicare il cane che dorme"). Questi accorgimenti sono inutili per il medico esperto, ma è bene dare qualche informazione a chi medico non è. Un ulteriore consiglio: non utilizzate mai quegli apparecchi che molto spesso si vedono in televisione e che mandano correnti antalgiche! Essi vanno bene per molti tipi di dolore ma aggravano sempre la nevralgia del trigemino, anche se sui foglietti illustrativi troverete indicazioni per questa patologia!

LA PARALISI DEL FACCIALE

è chiamata paralisi "da freddo" perché insorge spesso dopo esposizione al freddo o a correnti d'aria.
In effetti il freddo è un fattore secondario perché quasi sempre la causa vera è l'infezione da herpes virus.

I sintomi dipendono da dove è stato leso il nervo facciale.
Di solito è presente un abbassamento della rima labiale, che appare spostata dal lato opposto.
C'è impossibilità a chiudere completamente l'occhio del lato malato. Il paziente non può fischiare, né ammiccare, né corrugare la fronte.
La terapia con agopuntura deve essere più precoce possibile.
L'ideale è iniziare immediatamente, associando per 7 giorni una terapia parallela con cortisone.
In ogni caso il cortisone non va proseguito per più di sette giorni.
Se si interviene entro un mese o al massimo due dall'inizio della paresi si hanno le migliori possibilità di recupero totale (il 90% dei casi si risolvono).
Nella forme che si protraggono da oltre tre-quattro mesi, le possibilità di risoluzione si riducono drasticamente ed il numero di applicazioni si accresce di molto!
In media servono 7-10 applicazioni, iniziando con frequenza di tre volte la settimana, per poi rallentare a due volte e in seguito a una volta la settimana, in base al miglioramento dei sintomi.

www.agopuntura.it