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 TROVATO IL RIMEDIO PER L’EMICRANIA: L’AGOPUNTURA


L’Agopuntura allevia l’emicrania ed i ricercatori sono giunti alla conclusione che dirada la frequenza degli attacchi e ne riduce l’intensità scoprendo, inoltre, i meccanismi biologici che si attivano, attraverso l’utilizzo di tale tecnica, nell’attenuazione del dolore.
Nel trattamento dell’emicrania Vijayalakshmi ed altri studiosi si sono resi conto che l’elettroagopuntura è più efficace della “terapia farmacologica convenzionale”, infatti,  fornisce risultati, nettamente, superiori rispetto al farmaco FLUNARIZINA.
I pazienti emicranici, utilizzando l’Agopuntura, hanno ottenuto notevoli miglioramenti per quanto riguarda il sollievo dal dolore oltre che sul profilo psicologico, nella qualità della vita e nella riduzione dell’incapacità lavorativa correlata all’emicrania ed i ricercatori la raccomandano, ufficialmente, come metodica terapeutica alternativa o complementare.
Una chiave del meccanismo di riduzione del dolore può essere la capacità dell’Agopuntura di stimolare sostanze che ne attenuano l’intensità.
Goldman ed altri dell’University of Roechester Medical Canter (New York) e della Boston University School of Medicine (Massachusetts) hanno notato che “l’Agopuntura rilascia nel corpo una molecola naturale che allevia il dolore….l’Adenosina è la chiave di restrizione dello stimolo dolorifico durante il trattamento agopunturistico”.
Ling Zhao e collaboratori hanno concluso che l’Agopuntura è efficace nell’emicrania e ne riduce il livello d’intensità.
Zhou ed i suoi coadiutori hanno dichiarato la validità dell’Agopuntura nella prevenzione dell’emicrania e ne hanno correlato i benefici terapeutici alla sua capacità di stimolare l’espressione di MLCK (Myosin Light Chain Kinase - chinasi della catena leggera della miosina). L’espressione della chinasi della catena leggera della miosina è coinvolta nella contrazione della muscolatura liscia ed i ricercatori attestano la presenza di una connessione tra gli attacchi di emicrania e il decremento di MLCK, attraverso il sistema segnale CGRP (Calcitonin Gene-Related Peptide - peptide correlato al gene della calcitonina ).
Gli studiosi hanno scoperto che applicando l’Agopuntura sull’agopunto 20VB (Fengchi – palude del vento) si è regolato, con successo, l’aumento dell’espressione di MLCK e, per i pazienti emicranici, ci sono stati risvolti “sia nella prevenzione che nella terapia”.
La ricerca conferma la teoria della MTC la quale afferma che il punto 20 VB è efficace nel trattamento delle cefalee infatti, secondo la MTC, allevia il dolore ed è utile, oltre che alla testa, anche all’udito ed alla vista, liberando gli organi di senso dall’offuscamento.
Questo agopunto si localizza sotto l’occipite nell’incavo tra l’origine del muscolo sternocleidomastoideo e del muscolo trapezio, bilateralmente, nell’avvallamento alla base del cranio.
Le indicazioni per l’applicazione del 20 VB comprendono la cefalea, l’emicrania, i disturbi agli occhi, le vertigini, i tinniti, l’insonnia, le patologie febbrili, gli accessi epilettici, le sinusiti e la rinorrea.
Questo punto è importante in MTC perché relaziona il canale della Vescica Biliare e del Triplice Riscaldatore (Sanijao), vasi collegati al movimento di energia Yang.
Il dr. Cavir ed altri ricercatori hanno concluso che “nei pazienti emicranici trattati con Agopuntura,   clinicamente, si assiste ad un rilevante calo dell’attività di MMP-2 (Matrix Metalloproteinases - Metallo-proteasi della matrice - 2 o gelatinasi A)” e che, quindi, il meccanismo di fondo dell’Agopuntura, efficace nell’alleviare il dolore, può essere associato a tale decremento.
La  Metallo-proteasi della matrice - 2 è un enzima coinvolto nella vascolarizzazione, nel rimodellamento tissutale e nella risposta infiammatoria.
I pazienti con emicrania, sono stati, dunque, sottoposti ad un ciclo di trattamento agopunturistico per un totale di 10 sedute ed i punti scelti sono stati: 8ST-44ST-4GI-11GI-3F-6MP-1VB-14VB-20VB bilaterali, quindi 14VG e 20VG, gli extra Yintang e Taiyang ed il punto Shen Men auricolare.
Per determinare la concentrazione ed i livelli di attività di MMP-2 sono stati effettuati prelievi di campioni di sangue sia prima che dopo il trattamento. L’Agopuntura ha attutito, in maniera significativa, l’emicrania e l’intensità del dolore e, in particolare, le concentrazioni di MMP-2 sono rimaste relativamente stabili bensì l’attività abbia subito una rilevante attenuazione.
Jie Yang ed altri hanno notato che, nei pazienti emicranici, l’Agopuntura induce diversi cambiamenti nel metabolismo glucidico cerebrale delle regioni correlate al dolore, riducendone l’intensità e, in uno studio randomizzato di controllo, con l’utilizzo di neuro-immagini attraverso la tecnica PET-TC, è stata dimostrata l’efficacia dell’Agopuntura nella riduzione dello stimolo dolorifico dovuto ad emicrania.
Le immagini hanno rivelato che, nei pazienti emicranici, l’Agopuntura intensifica il metabolismo glucidico nella corteccia temporale mediale, nella corteccia fronto-orbitale, del giro frontale mediale, del giro angolare, nella corteccia mediale e posteriore del cingolo e nel precuneo mentre, simultaneamente, lo riduce nel paraippocampo, nell’ippocampo, nel giro fusiforme post-centrale e nel cervelletto.
L’indagine ha, inoltre, dimostrato che sono i punti di Agopuntura scelti che hanno determinato il cambiamento nel metabolismo cerebrale ed i ricercatori hanno evidenziato che questo fenomeno, rilevabile, indica la peculiarità dei punti di Agopuntura per cui punti specifici hanno effetti altrettanto specifici.
I soggetti con emicrania sono stati divisi in tre gruppi: il gruppo di Agopuntura tradizionale, il gruppo di Agopuntura di controllo ed il gruppo su cui non è stato effettuato alcun intervento terapeutico.
Sul gruppo di Agopuntura è stata effettuata la stimolazione del 5TR (Waiguan), del 34VB (Yanglingquan) e del 20VB (Fengchi); in quello di controllo è stato trattato l’8St (Touwei) , il 6GI (Pianli) ed il 36St (Zusanli) mentre al terzo gruppo non è stato somministrato alcun trattamento.
Il gruppo che ha utilizzato l’Agopuntura, in rapporto agli altri gruppi, ha ottenuto una riduzione più efficace del dolore correlato all’emicrania. Inoltre, rispetto al gruppo di non-intervento,  il metabolismo glucidico si è presentato più elevato nella corteccia temporale mediale, nella corteccia fronto-orbitale, nel giro frontale mediale, nel giro angolare, nella corteccia posteriore del cingolo, nel precuneo e nella corteccia mediale del cingolo mentre era diminuito nel paraippocampo, nell’ippocampo, nel giro post-centrale fusiforme e nel cervelletto più del gruppo di non-intervento.
Nel gruppo di controllo, era aumentato molto nella corteccia temporale mediale, nel giro sopratemporale e sopramarginale e nella corteccia mediale del cingolo, più di quanto sia stato misurato nel gruppo di non-intervento, ed era diminuito nel cervelletto.
Guo ed altri sono giunti alla conclusione che, per il controllo dell’emicrania, l’Agopuntura è più efficace della Flunarizina cloridrato.
Alcuni  studiosi hanno messo a confronto la MTC, abbinata al massaggio Tuina, con la terapia orale a base di FLUNARIZINA CLORIDRATO. Il trattamento di MTC è stato, significativamente, più efficace, rispetto al trattamento farmacologico, nel ridurre la frequenza delle crisi dolorose, l’intensità e la durata dell’emicrania. Il gruppo dell’Agopuntura associata al massaggio Tuina ha raggiunto un tasso di efficacia globale pari a 93,8% laddove il gruppo di terapia farmacologica ha ottenuto solo un grado di validità complessiva del 63%. Inoltre, il gruppo di Agopuntura con Tuina ha presentato un minor numero di ricadute.
Come risultato dell’indagine i ricercatori hanno stabilito che, “nei pazienti emicranici, abbinando l’elettroagopuntura al massaggio Tuina locale, si può ottenere un effetto migliore ed un minor tasso di ricadute rispetto all’utilizzo di capsule orali di FLUNARIZINA CLORIDRATO”.
Nel gruppo di Agopuntura è stata effettuata elettroagopuntura sui punti ashi, extra Taiyang, 8ST (Touwei), 13 VB (Benshen), 5VB (Xuanlu) e 41VB (Zulinqi) sul lato di focalizzazione del dolore; è stato punto bilateralmente il 20VB (Fengchi), ed aggiunti 20 VG (Baihui) e 24VG (Shenting).
Sono stati associati punti secondari di agopuntura per disturbi specifici:
3F (Taichong) – 3R (Taixi) e 43VB (Xiaxi)  per la cefalea dovuta a fuoco del fegato;
12VC(Zhongwan) e 9MP(Yinlingquan) nei casi di cefalea dovuta a densità catarrale.
6MC (Neiguan), 10MP (Xuehai) e 17V (Geshu) nella cefalea da stasi ematica.
Il primo trattamento è stato effettuato per dragare i canali, rimuovere i fattori patogeni e bloccare il dolore.
I trattamenti agopunturistici sono stati applicati, ai pazienti, in posizione seduta; gli aghi avevano una lunghezza di 25-50 mm ed un diametro di 0,30 mm. La sensazione di Deqi era stata evocata, sull’agopunto, dopo un minuto di tecnica rilassante, attraverso rotazione dell’ago in entrambi i sensi o in alternanza.
Per l’elettroagopuntura è stata impiegata un’onda sparsa-densa ed un range di frequenza tra 2Hz e 100Hz. Il tempo di mantenimento in sede degli aghi è stato, complessivamente, di 20 minuti e l’Agopuntura si è praticata una volta al giorno. Un ciclo di trattamento è durato 10 giorni e ne sono stati effettuati due con 3 giorni di interruzione tra un ciclo di terapia e l’altro.
Il massaggio Tuina è stato applicato, con diverse tecniche, sui punti extra Yintang e Taiyang e sui punti 20VG (Baihui), 20VB (Fengchi), 8ST (Touwei), 20TR (Jiaosun) e 2V (Zanzhu) e si è praticato su tutta la testa compresa la fronte e le zone laterali del meridiano Shao Yang VB del piede.
L’Agopuntura insieme al massaggio Tuina ha apportato notevoli miglioramenti nel gruppo di terapia di appartenenza e, come risultato conclusivo, i ricercatori hanno stabilito che, nel trattamento dell’emicrania, l’Agopuntura, associata al massaggio Tuina, è anche più efficace della FLUNARIZINA CLORIDRATO.

http://www.healthcmi.com/Acupuncture-Continuing-Education-News/1407-acupuncture-migraine-remedy-found

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